Semplicità nella gestione della sicurezza

La normativa in materia di sicurezza sul lavoro è cambiata!

Farsi trovare impreparati può essere molto dispendioso.
Gestire la sicurezza sul lavoro non è solo un adempimento normativo ma può diventare un vantaggio competitivo per una ottimizzazione delle risorse economiche ed umane.
Lo.mac offre una consulenza professionale per guardare la sicurezza con semplicità. Ogni azienda deve essere in possesso di requisiti tecnici e documentali che nell’insieme attestano di fronte agli Organi Ispettivi e di sorveglianza che è in essere una particolare attenzione al fine di ottenere un sempre più alto livello di sicurezza aziendale, rivolto specificatamente alla tutela e alla sicurezza dei dipendenti ma anche di visitatori ed aziende esterne.

Grazie alla disponibilità di professionisti esperti in molteplici settori della sicurezza e gestione aziendale, Lo.mac offre un servizio di consulenze e prestazioni professionali per la corretta gestione di quanto richiesto dal D. Lgs. 81/2008 ed il suo continuo aggiornamento.
RICHIEDI UN SOPRALLUOGO GRATUITO, RISPONDEREMO MEGLIO ALLE TUE ESIGENZE AZIENDALI

Autocertificazione per la valutazione dei rischi: dal 1 giugno non sarà più valida

Il 31 Maggio 2013 termina la possibilità per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi con autocertificazione.

Percorso della Normativa:
L’articolo 29, comma 5 del D.Lgs 81/08 prevedeva che i datori di lavoro, per aziende fino a 10 lavoratori, potessero autocertificare la valutazione dei rischi entro il 30 Giugno 2012.
In seguito con il Decreto Legge n.57 del 12 Maggio 2012 il termine è stato prorogato al 31 Dicembre 2012.
Per consentire ai datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate approvate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, con il Decreto Interministeriale del 31 Gennaio 2013, i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori possono autocertificare la valutazione dei rischi “fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del Decreto Interministeriale”; considerato che il decreto è entrato in vigore il 6 febbraio 2013, il termine ultimo sarà il 31 Maggio 2013.
Di conseguenza:

Dal 1 Giugno 2013 tutte le aziende, indipendentemente dal numero di lavoratori occupati, dovranno essere in possesso di DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) a dimostrazione dell’avvenuta valutazione di tutti i rischi presenti nel luogo di lavoro.

DVR ( documento di valutazione dei rischi) o procedure standardizzate?
La previsione della procedura standardizzata è diretta a fornire alle imprese di limitate dimensioni uno strumento che permetta loro di redigere il proprio DVR in maniera coerente con quanto previsto dal Tu sicurezza, tuttavia la scelta della modalità di redazione del DVR è rimessa al datore di lavoro, che deve provvedervi seguendo prestabiliti criteri (semplicità, comprensibilità e brevità) e osservando prefissati principi (per esempio valutazione di tutti i rischi), e a lui solo spetta l'onere di dimostrare, elaborando il DVR, di avervi ottemperato senza eccezioni. In conclusione il datore di lavoro dispone della procedura standardizzata quale strumento identificato dal Legislatore per la redazione del DVR senza che ciò implichi che egli non possa dimostrare, qualora dovesse predisporre il DVR o essere già in possesso di tale documento, con procedure diverse (da quelle standardizzate), di aver rispettato integralmente le disposizioni del Tu sicurezza.

Contattaci per ulteriori informazioni.
Guida alla valutazione dei rischi [284,10 kB]

novità del D.L. 98/13 "del fare" in materia di salute e sicurezza

Il D.L. 98/13 "del fare" nell'art.42 conferma l'eliminazione del certificato medico per l'assunzione di minori e apprendisti, pertanto dal 22/06/13 vengono meno gli obblighi in materia e non saranno più applicabili le sanzioni per inadempimento del datore di lavoro.
All'art. 42-bis inoltre viene soppresso il certificato medico per le attività ludico-motorie e amatoriali, mentre rimane obbligatoria la certificazione di idoneità per le attività sportive non agonistiche.
Per le semplificazioni in materia di Durc, all'rt.31 comma 1-bis prevede che “in caso di lavori privati di manutenzione in edilizia, realizzati senza ricorso a imprese direttamente in economia dal proprietario dell’immobile, non sussiste l’obbligo della richiesta del Documento…agli istituti o agli enti abilitati al rilascio”. Al comma 2-a dello stesso articolo con riferimento al codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, “resta fermo per le stazioni appaltanti e per gli enti aggiudicatori l’obbligo di acquisire d’ufficio il documento…”.
Il Durc rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture:
• ha validità di centoventi giorni (era di 90) dalla data del rilascio;
• non deve più essere richiesto per ciascuna fase della procedura di aggiudicazione e stipula;
• può essere utilizzato anche per contratti pubblici diversi da quelli per cui è stato richiesto.
Esso è utile anche in funzione:
• delle agevolazioni normative e contributive sul lavoro, sulla legislazione sociale;
• per i finanziamenti regionali, statali e comunitari.

Prevenzione incendi per gli alberghi: Vademecum dei Vigili del Fuoco

Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Rimini ha presentatio nei giorni scorsi un utile vademecum per verificare la conformità e le procedure in materia di prevenzione incendi per le strutture ricettive.Anche questo settore della sicurezza sul lavoro è di primaria importanza e delicatezza, in un ambito dove non ci sono solo i lavoratori ma interagiscono e sono presenti una serie di altre figure, quali ospiti, fornitori, visitatori.
Il “Vademecum per l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi delle strutture alberghiere”, vuole definire in modo sintetico e chiaro l’iter procedurale e i lavori di adeguamento necessari per rendere le strutture alberghiere conformi alla più recente normativa di prevenzione incendi, DM del 16 marzo 2012.
Non è superfluo ricordare come l'adeguamento in materia di sicurezza sia sempre più richiesto e necessario per garantire ambienti sani e sicuri. Lo strumento predisposto dal Comando di Rimini aiuta gli albergatori nelle pratiche in materia e pone le basi per futuri accordi tra i soggetti coinvolti nelle diverse fasi del procedimento con l’obiettivo della massima semplificazione.
Contattaci per ulteriori informazioni.

La sicurezza fa bene alle vendite: aumentano le aziende che scelgono le certificazioni

I clienti cercano sempre di più prodotti garantiti e di qualità. Lo confermano i dati e le scelte di sempre più numerose aziende che perseguono strategie mirate a raggiungere ed ottenere certificati e marchi di garanzia.
Come riferisce un recente articolo di stampa , da Benetton a McDonald’s e Google, la parola d’ordine è qualità. La sicurezza fa bene alle vendite e per questo la pubblicità punta su prodotti controllati, marchiati dop e sulla garanzia della privacy.
"Non c’è da stupirsi, visto e considerato che i brand parlano a consumatori che in tempi di crisi sono in cerca di certezze e che si informano sempre più". Nell'era di internet e dell 'overloading' di informazioni i consumatori cercano indicazioni e riferimenti per avere, acquistare e offrire prodotti e servizi che siano garantiti da enti 'terzi'. La sicurezza sui luoghi di lavoro e per i lavoratori stessi significa seguire questo solco di garanzia e qualità. Sicurezza, per Lomac, non è solo adempiere a norme e aggravare la già apprimente burocrazia italiana che colpisce le aziende locali, ma offrire scelte strategiche per raggiungere maggiori obiettivi di efficienza del sistema produttivo e di efficacia delle risorse in campo.
Contattaci
per ulteriori informazioni.

Sei un workaholic? : una ricerca norvegese misura la dipendenza da lavoro

Ricercatori dell’Università di Bergen, Norvegia, hanno sviluppato uno strumento diagnostico (Bergen Work Addiction Scale) per i workaholic.
La scala di Bergen si basa su 7 criteri di dipendenza specifici per il mondo del lavoro (tolleranza, visibilità, umore, ripiegamento su se stessi, conflitto, ricaduta e problemi), ma che sono presenti anche in diversi tipi di dipendenze, come alcolismo e droga.
Lo studio, pubblicato da alcuni ricercatori norvegesi e inglesi sullo Scandinavian Journal of Psychology, è stato effettuato su un campione di 12.000 impiegati di 25 diverse aziende.
Ecco le domande della scala di Bergen:
1) Pensi spesso a come trovare tempo per lavorare di più?
2) Ti capita di trascorrere più tempo al lavoro rispetto al previsto?
3) Lavori per ridurre il senso di colpa, di ansia, di depressione o per scacciare la sensazione di essere incapace?
4) Altri ti hanno detto che dovresti lavorare di meno ma non li hai ascoltati?
5) Ti senti sotto stress o a disagio se per qualsiasi motivo non puoi lavorare?
6) A causa del lavoro trascuri i tuoi hobby e le attività del tempo libero?
7) Il tuo lavoro ha ripercussioni sul tuo benessere e la tua salute?
A ogni domanda del test si può rispondere (1) Mai, (2) Raramente, (3) A volte, (4) Spesso, e (5) Sempre. Se il punteggio di «spesso» o «sempre» ritorna almeno in quattro delle sette risposte è un segnale dipendenza da lavoro.
Ecco alcune caratteristiche che si ritrovano nelle persone afflitte da workaholism:
- Mangiare mentre si lavora, davanti al PC o immerso nelle scartoffie per preparare l’ultimo report.
- Dormire poco o in modo disturbato, con incubi relativi alla paura di fallimenti lavorativi.
- Rinunciare all’esercizio fisico.
- Essere sottoposti ad uno stress cronico, con relativi problemi di salute.
- Recarsi al lavoro anche quando si è malati.
- Non curare la salute.
- Portarsi il lavoro a casa, peggio a tavola o a letto.
- Emozionarsi più per i successi lavorativi che per quelli personali.
- Crisi di astinenza vere e proprie quando si è lontani dal lavoro, come in ferie o durante le festività.
- Angoscia di perdere il lavoro.
- Fastidio nell’osservare gli altri svagarsi.
Questi sintomi con il tempo possono peggiorare e cronicizzarsi con relativi problemi di salute, familiari e di isolamento sociale, nonchè conseguenze economiche per la persona e l'azienda dove si lavora.

Contattaci per ulteriori informazioni.

Pubblicate dal Ministero del Lavoro le Linee guida per attività musicali e ricreative

Il 25 Luglio scorso sono state pubblicate dal ministero del Lavoro le Linee guida per il settore della musica e delle attività ricreative approvate nella seduta della Conferenza Stato Regioni.
Il fattore di rischio in dettaglio preso in esame dalla guida riguarda ovviamente il rumore. In concerti, ambienti di studio, sale. In particolare le categorie interessate dalle linee guida sono quelle impegnate in: “Produzione e realizzazione di spettacolo dal vivo”, “Attività ricreative con uso del supporto registrato della musica! Per artisti, che personale artistico, tecnici della produzione e della elaborazione, personale di servizio.
Il documento indica in dettaglio, per mansione, genere di musica, strumento, luoghi di esecuzione, impianti audio, supporti come cuffie, auricolari, quanto necessario in merito alla valutazione e alla misura del rischio rumore, alla limitazione dell’esposizione, alla sorveglianza sanitaria. Continua a leggere su Quotidiano sicurezza

Contattaci per ulteriori informazioni.
Linee Guida per il settore della musica e delle attività ricreative [434,41 kB]

Pubblicate le "interpretazioni" delle Linee guida per la formazione di lavoratori, preposti e dirigenti

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni ha approvato, nel corso della riunione del 25 luglio 2012, un documento recante “Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni” concernenti le attività di formazione in materia di salute e sicurezza per datori di lavoro (ove, quando consentito per legge, decidano di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione), lavoratori, dirigenti e preposti.
In tal modo si completa e chiarisce - attraverso l’identificazione di indirizzi uniformi a livello nazionale - il quadro di riferimento già delineato dagli accordi del 21 dicembre 2011 e si forniscono a tutti gli operatori e agli organi di vigilanza indicazioni essenziali per l’organizzazione, la realizzazione e la verifica di attività formative pienamente coerenti con la vigente normativa.
Adeguamento e linee applicative degli accordi [1,48 MB]

Benefici e investimento nella prevenzione, i dati ISSA

Troppe volte i datori di lavoro adducono la scusa degli eccessivi costi per evitare gli investimenti nella prevenzione della salute e sicurezza dei posti di lavoro. Riportiamo la sintesi del Quotidiano sicurezza, di una autorevole ricerca condotta dall'ISSA, che smaschera il vero problema della mancanza od inadeguatezza della prevenzione sulla sicurezza, soprattutto nelle imprese medio-piccole: la poca cultura e sensibilità in materia. Horst Komkolewsky, Segretario generale dell’ISSA, “International Social Security Association”, nella corso del “XIX Congresso internazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro”, del 2011, ha presentato la ricerca “The return on prevention. Calculating the costs and benefits of investments in occupational safety and health in companies”, una ricerca sui benefici economici degli investimenti in prevenzione per la sicurezza sul lavoro.
La gestione della sicurezza sul lavoro in azienda rappresenta un costo, ma produce un ritorno economico? E in quale modo?
La ricerca, condotta in trecento aziende provenienti da quindici nazioni di ogni parte del mondo, ha dato risposta a questa domanda e i risultati sono decisamente positivi: gli investimenti in prevenzione hanno un ritorno economico in diversi aspetti della azienda e producono un rapporto tra costi benefici (ROP Return on prevention) pari a 2,2.
Attraverso la somministrazione di interviste standardizzate è stato chiesto a imprenditori, addetti alla sicurezza in azienda e altre figure aziendali di stimare l’impatto degli interventi di prevenzione su diversi aspetti della vita aziendale e di fare un bilancio dei costi/benefici.
È stato chiesto loro di individuare e quantificare quali siano i costi sostenuti per la gestione della sicurezza in azienda. Tra i costi figurano •L’acquisto di Dispositivi di protezione individuale;
•la consulenza sulle tecnologie di sicurezza;
•il sostegno sanitario ai lavoratori;
•la formazione per la sicurezza;
•check up medici preventivi;
•costi organizzativi, di investimento e iniziali.
Tirando le somme, a livello mondiale, in media il costo annuo per la sicurezza sostenuto per ogni impiegato ammonta a 1334 euro.
Contattaci per scoprire
quanto può essere il tuo ritorno economico dell'investimento sulla sicurezza.

Responsabilità del datore di lavoro

La responsabilità penale grava su chi, all’interno dell’azienda, ha potere direttivo, quindi sul datore di lavoro. Per potere direttivo si intende la possibilità del datore di lavoro di esporre il lavoratore a un particolare rischio. A questo potere corrisponde il dovere di proteggere il lavoratore.
La legge individua quindi nel datore di lavoro l’unico soggetto responsabile della sicurezza, tale qualificazione comporta che questi deve adempiere tutti gli obblighi previsti dalla legge facendo una attenta valutazione di tutti i rischi (DVR) presenti in azienda, oltre ad informare e formare i propri lavoratori, secondo quanto previsto dall’articolo 36 e 37, al fine di avere un comportamento corretto a salvaguardia del lavoratore.
Va sottolineato in tema di responsabilità penale, che secondo quanto previsto dall’art. 40 D. Lgs. 81/2008, II comma, il datore di lavoro risponde al magistrato non per comportamenti attivi (cioè per avere provocato egli stesso un evento dannoso al lavoratore) ma per un comportamento passivo, cioè per non aver impedito il verificarsi di un evento dannoso a carico del lavoratore (che invece aveva l’obbligo di prevenire).

Vai a tutte le news

Servizi per la sicurezza sul lavoro



AREA RISERVATA

Per effettuare il login inserire username e password negli appositi campi.





Prossimi incontri

PRIMO SOCCORSO AZIENDALE AGGIORNAMENTO GRUPPO B - 4 ORE

MARTEDI' 20 DICEMBRE 2016 CON ORARIO 14:30-18:30
Sede : Via dei Genieri 20, 36040 Torri di Quartesolo
Durata : 04 ore – per aziende del gruppo B e C
Prezzo : € 50,00 + IVA a partecipante